Emergenza abitativa: milioni di immobili sfitti e la necessità di un cambio di rotta
Il problema della carenza di alloggi in Italia si fa sempre più pressante, con cifre allarmanti che dipingono un quadro critico. Secondo la Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari (FIMAA-Confcommercio), la chiave per superare questa fase di difficoltà risiede in una revisione del carico fiscale che grava sui proprietari di immobili e in una maggiore protezione per coloro che scelgono di immettere le proprie abitazioni sul mercato degli affitti.
Le radici della scarsità di alloggi in locazione
Durante un'audizione presso la Commissione Ambiente della Camera, FIMAA ha messo in evidenza come la penuria di case in affitto sia in larga misura riconducibile alla pressione fiscale che grava sui locatori. Molti, per scongiurare il rischio di inquilini insolventi e la conseguente necessità di continuare a versare le imposte sui canoni non riscossi, optano per lasciare le proprietà inutilizzate.
Il bilancio della crisi
- Un patrimonio immobiliare inutilizzato: A livello nazionale, l'ISTAT ha censito un numero impressionante di abitazioni vuote, pari a 9,5 milioni su un totale di 35 milioni.
- Locazioni turistiche vs. immobili vacanti: Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il fenomeno degli affitti brevi non rappresenta la causa primaria della scarsità di alloggi a lungo termine. A Firenze, ad esempio, le unità abitative destinate al turismo sono 10.000, mentre quelle non occupate raggiungono quota 26.000. A Milano, su 180.000 abitazioni locate con contratti di durata standard, solo 20.000 sono dedicate agli affitti turistici, a fronte di 100.000 immobili sfitti.
Le proposte di FIMAA per la tutela dei locatori
FIMAA ha elaborato un insieme di misure volte a incentivare i proprietari a rendere disponibili le proprie abitazioni per l'affitto:
- Riconoscimento del contratto di locazione come titolo esecutivo: In caso di morosità, ciò consentirebbe ai locatori di rientrare in possesso degli immobili in tempi più brevi.
- Meccanismi di garanzia: Istituzione di fondi di compensazione pubblici o agevolazioni assicurative per coprire eventuali inadempienze nei pagamenti.
- Esenzione da IMU e imposte sui canoni non riscossi: Nei casi di inquilini morosi, per evitare di penalizzare ulteriormente i locatori.
- Creazione di una banca dati delle morosità: Per valutare l'affidabilità dei potenziali inquilini.
Riqualificazione urbana e direttiva Case Green
FIMAA suggerisce inoltre interventi per promuovere la riqualificazione urbana, come la demolizione e ricostruzione di edifici, con una pianificazione urbanistica incentrata sulla sostenibilità. In aggiunta, la federazione sostiene la reintroduzione della cedolare secca al 21% per le locazioni commerciali, al fine di contrastare il declino del commercio locale.
Infine, FIMAA condivide gli obiettivi di efficienza energetica della direttiva Case Green, ma evidenzia la necessità di fornire un sostegno economico ai proprietari per agevolare l'adeguamento alle nuove normative.
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