La corsa verde degli immobili: più efficienza energetica, più valore

 


Negli ultimi anni, il mercato immobiliare italiano sta vivendo una vera e propria rivoluzione "green". Secondo un'analisi della Community Smart Building di Teha Group, tra il 2018 e il 2023 la quota di edifici in classe energetica A — la più virtuosa — è quasi raddoppiata. Un dato che evidenzia un progresso importante, anche se la strada da percorrere resta lunga: ancora oggi, tre quarti del patrimonio immobiliare italiano si trova nelle tre peggiori classi energetiche.

Questa situazione ha effetti molto concreti, non solo sull’ambiente ma anche sull’economia delle famiglie: vivere in un immobile inefficiente significa affrontare bollette più alte, con il rischio di alimentare fenomeni di povertà energetica. Ma significa anche vedere ridotto il valore dell’immobile stesso.

Infatti, negli ultimi dieci anni, il mercato ha dimostrato un crescente interesse per gli edifici ad alta efficienza energetica. Dal 2014 al 2023, le compravendite di immobili ristrutturati in classi energetiche superiori (A e B) sono passate dal 7% al 38%, mentre per gli edifici nuovi si è registrato un balzo dal 49% al 70%. Un dato che parla chiaro: chi compra casa oggi è sempre più attento al tema dell’efficienza.

Il risultato? Gli edifici "green" non solo si vendono meglio, ma valgono anche di più. Investire in ristrutturazioni che migliorano la classe energetica è sempre più visto come un'operazione strategica: un vantaggio immediato in termini di risparmio sulle spese, ma anche un’assicurazione sul valore dell’investimento nel tempo.

Il rinnovamento del patrimonio immobiliare italiano verso standard energetici più elevati è quindi una necessità urgente, ma rappresenta anche una straordinaria opportunità economica. Il Real Estate si sta già muovendo in questa direzione, investendo in tecnologie smart e soluzioni sostenibili, ma servirà uno sforzo ancora maggiore per accelerare questa trasformazione e renderla davvero capillare.

Il mio parere

Oggi chi cerca casa, soprattutto nel capoluogo lombardo, mette l’efficienza energetica quasi allo stesso livello di criteri tradizionali come la posizione o la metratura. Non è raro che un appartamento in classe A o B possa spuntare un prezzo del 15-20% più alto rispetto a un analogo in classe G. La sensibilità è cresciuta enormemente, anche grazie ai costi energetici schizzati alle stelle. Milano sta diventando una città modello per questo tipo di rinnovamento, ma il mercato chiede sempre di più: soluzioni che siano davvero sostenibili, smart e a prova di futuro.

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