Milano conferma la sua centralità nel mercato immobiliare italiano con un inizio 2025 segnato da un forte squilibrio tra domanda e offerta, che sta facendo impennare sia i prezzi di vendita che i canoni di affitto.
Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it, nel primo trimestre del 2025 la domanda di acquisto a Milano è cresciuta del 37%, a fronte di un’offerta che è aumentata solo del 4%. Questo divario sta generando tensioni su tutto il comparto residenziale: i prezzi medi al metro quadro sono in crescita, e trovare un affitto a lungo termine è sempre più difficile e costoso.
Crescono i prezzi di vendita…
Le zone centrali di Milano, come Brera, Duomo e Porta Venezia, continuano a trainare il mercato, con valori che superano abbondantemente i 10.000 €/m². Tuttavia, anche quartieri semi-centrali e periferici stanno vivendo un’impennata: la domanda elevata e l’offerta scarsa stanno “spalmando” il rialzo dei prezzi su tutta la città.
L’effetto è evidente: le famiglie faticano a trovare soluzioni accessibili, mentre gli investitori si spostano sempre più verso zone emergenti come Niguarda, Bande Nere, o i quartieri collegati alla nuova linea M4.
…ma è il mercato degli affitti a soffrire di più
È però sul fronte delle locazioni che la pressione si fa sentire con maggiore urgenza. A Milano, il canone medio ha raggiunto i 24 €/m² mensili, con punte superiori ai 30 €/m² per bilocali e trilocali ristrutturati in zone centrali o ben collegate.
L’impennata è dovuta in parte al ritorno di lavoratori, studenti universitari e turisti, ma anche alla crescente destinazione di immobili verso gli affitti brevi, che sottraggono stock al mercato tradizionale. Il risultato? Tempi di permanenza più brevi per gli annunci e liste d’attesa per gli appartamenti più richiesti.
Giovani e famiglie in difficoltà
Il vero allarme riguarda l’accessibilità. Giovani, studenti e famiglie monoreddito sono i più colpiti da questa dinamica. Le soluzioni disponibili sono spesso fuori budget, e i requisiti richiesti per affittare (garanzie, fideiussioni, contratti stabili) stanno diventando una barriera insormontabile per molti.
E ora?
Il Comune di Milano ha annunciato l’intenzione di intervenire con incentivi per l’housing sociale e limiti all’espansione degli affitti brevi nelle zone più stressate. Tuttavia, senza un aumento dell’offerta strutturale e accessibile, lo squilibrio rischia di perdurare a lungo.
In sintesi: il 2025 conferma che Milano resta attrattiva e in crescita, ma la sua vivibilità è messa alla prova da un mercato immobiliare sempre più competitivo, che rischia di escludere proprio le fasce sociali che tengono viva la città.

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