La nuova linea M4 fa volare i prezzi nelle zone emergenti

 


Milano sta vivendo un’importante trasformazione del proprio mercato immobiliare, in particolare grazie all’apertura completa della nuova linea metropolitana M4. Questo nuovo asse di collegamento ha avuto un impatto diretto sui prezzi delle abitazioni in diverse aree della città, soprattutto in quelle considerate fino a poco tempo fa meno centrali o meno appetibili.

Secondo un’analisi recente, l’incremento dei prezzi al metro quadro nelle zone servite dalla M4 è stato significativo. Forlanini ha registrato un +15,4%, seguita da Certosa con un +9,5% e dal comparto Baggio-Bisceglie-Olmi con un +8,3%.

L’effetto diretto della maggiore accessibilità è evidente: quartieri prima periferici diventano oggi strategici sia per chi cerca casa sia per investitori in cerca di rendimenti.

Oltre all’introduzione della M4, altri fattori stanno contribuendo a ridefinire il mercato immobiliare milanese. Tra questi, i progetti di rigenerazione urbana come quello dello Scalo di Porta Romana e l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali 2026, che richiamano capitali e interesse verso aree in via di sviluppo. Questo processo favorisce un’evoluzione policentrica della città, riducendo la distanza percepita tra centro e periferia.

Le zone attualmente più interessanti per l’acquisto o l’investimento risultano essere quelle direttamente collegate alla nuova linea: Forlanini, Argonne, Corvetto, Santa Giulia e San Cristoforo. Si tratta di quartieri che stanno beneficiando di nuove infrastrutture, interventi di riqualificazione e, in alcuni casi, dell’arrivo di nuovi servizi e spazi pubblici.

In sintesi, Milano si conferma una città dinamica, in evoluzione, dove le infrastrutture giocano un ruolo chiave nell’orientare il valore degli immobili. L’effetto M4 rappresenta un esempio concreto di come i trasporti pubblici possano influenzare la crescita e la trasformazione urbana.



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